Apparecchi funzionali
Apparecchi rimovibili che, nei bambini, guidano la crescita di mascella e mandibola.
Il risultato Una crescita più armoniosa di mascella e mandibola, che prepara il terreno per un sorriso e un morso equilibrati.
Che cosa sono
Gli apparecchi funzionali, chiamati anche bioattivatori, sono apparecchi rimovibili: tuo figlio li mette e li toglie da solo. Sono fatti di resina o di un materiale morbido ed elastico e lavorano sull’insieme della bocca, non su un dente alla volta.
Servono a guidare la crescita. Tengono la mandibola in una posizione più corretta e accompagnano il lavoro di labbra, lingua e guance, perché mascella e mandibola possano svilupparsi in modo più equilibrato mentre il bambino cresce.
Per chi è
Per i bambini, indicativamente tra i 6 e gli 11 anni, quando le ossa di mascella e mandibola sono in piena crescita. È l’ortodonzia intercettiva: si interviene su un problema mentre si sta formando, invece di aspettare che sia completo.
Il momento giusto non è uguale per tutti: dipende da come stanno crescendo i denti e le ossa di tuo figlio. Alla prima visita valutiamo insieme se è il caso di iniziare o se conviene aspettare e ricontrollare più avanti.
Quando si usano
Si usano durante la crescita, quando il morso non chiude come dovrebbe. Per esempio:
- la mandibola è indietro rispetto alla mascella: il mento appare arretrato e i denti superiori sporgono in avanti;
- il morso profondo: a bocca chiusa i denti superiori coprono quasi del tutto quelli inferiori;
- il morso aperto: i denti davanti non si toccano nemmeno a bocca chiusa;
- il morso inverso: i denti inferiori chiudono davanti a quelli superiori.
A questi problemi possono contribuire abitudini come succhiare il dito o il ciuccio a lungo, spingere la lingua tra i denti quando si deglutisce o tenere spesso la bocca aperta. Alla visita ne parliamo: anche correggere le abitudini fa parte della cura.
Perché intervenire presto
Un apparecchio funzionale lavora sulla crescita, quindi può farlo solo finché le ossa crescono. Quando lo sviluppo rallenta questa possibilità si riduce, e lo stesso problema va affrontato in altri modi.
Intervenire presto non vuol dire mettere subito un apparecchio. A volte la scelta migliore è tenere d’occhio la crescita e decidere al momento giusto: per questo è utile un primo controllo già verso i 6–7 anni.
Come funziona
Si portano secondo le indicazioni dell’ortodontista: quanto tempo al giorno e in quali momenti lo stabiliamo per tuo figlio, in base al problema e all’apparecchio scelto.
Funzionano solo se vengono portati con costanza, e qui il tuo aiuto conta: ricordare a tuo figlio di metterlo e controllare che lo faccia è parte del trattamento.
Si tolgono per mangiare e per lavare i denti, e vanno puliti ogni giorno. Ai controlli verifichiamo come procede la crescita e, se serve, regoliamo l’apparecchio.
Quanto dura
Indicativamente da uno a due anni, a seconda del problema e di come risponde la crescita: la durata per tuo figlio la trovi nel piano di cura.
Spesso è una prima fase: quando spuntano i denti permanenti può servire una seconda fase con allineatori o apparecchio fisso. Anche questa, se serve, è descritta nel piano di cura.
I tempi indicati sono orientativi: ogni bocca è diversa. Indicazioni e durata del tuo trattamento si definiscono alla prima visita, nel piano di cura.

Per quali fasce è adatto
- Bambini 6–11 anni
Durante la crescita, quando le ossa rispondono meglio alla guida dell’apparecchio.
L'apparecchio è lo strumento. Il risultato è il tuo sorriso.
Alla prima visita gratuita ti ascolto, facciamo la scansione intraorale e ti spiego il piano di cura.
Rispondo entro 24 ore lavorative